E insomma, ultimamente sto rivalutando - in negativo - l'opportunità di continuare a pubblicare i post dedicati ai prodotti finiti. Un po' perchè scriverne a distanza di tempo diventa sempre più complicato, nel senso che se non metto nero su bianco subito le mie impressioni poi io le cose me le scordo e buttare giù due righe sul momento non sempre mi è possibile; un po' perchè mi sto convincendo che siano noiosi e che sarebbe molto più intelligente da parte mia farne piccole stories su IG, che però poi dopo 24 ore non le vede più nessuno il che è un bene ma forse anche un male, perchè i post sui prodotti finiti sono sempre utili come recap generale di roba che vale o non vale la pena di comprare. Quindi non lo so. Intanto butto giù due righe sulla paccottiglia del bimestre trascorso, che avevo già scattato ed editato le foto (malissimo però) e odio fare lavori a matùla, ma sarò breve. Breve ma intensa, come le migliori storie d'amore.
Visualizzazione post con etichetta Sephora. Mostra tutti i post
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[cestino] From Rome with Love #2 { prodotti finiti luglio-settembre 2017 }
Sembra ieri che stavo in panciolle sul divano di casa mia a guardare telenovelas messicane dalle trame complicatissime sgranocchiando patatine alle dieci del mattino, e invece sono già tre mesi che la mia vita è stata infilata in un frullatore a velocità massima, ovvero mi sono trasferita a Roma (momentaneamente, continuo a ripetermi per superare il disagio estremo di essere qui, in una stanza a scrocco, con una valigia, due paia di scarpe e una sola palette di ombretti!). Quando sono arrivata in the Capital avevo portato con me qualche travel size, convinta che nel giro di una decina di giorni sarei tornata in terra sicula, ma poi le cose sono andate come sono andate, io sto ancora qui e ho dovuto sopperire alle mie esigenze cosmetiche con qualche acquisto + alcuni prodotti (contrassegnati da un asterisco* as usual) che mi
sono stati inviati.
[bagno in camera] ... delle maschere mani & piedi Sephora { review }
Confesso di aver ceduto più e più volte al fascino indiscreto delle maschere di Sephora, non foss'altro che per le bustine coloratissime e i prezzi tutto sommato abbordabili che mi hanno spinta ad acquistarle pur sapendo, in alcuni casi, che sarebbero stati dei flop. E' andata così anche con le maschere per mani e piedi, che mi facevano simpatia ma di cui avevo già letto l'INCI e non è che ne fossi proprio proprio proprio entusiasta: ma le ho acquistate lo stesso, le ho volute testare e oggi, che è mercoledì ovvero giorno di flop, stanno tra le tante cose che ho provato nella vita e che non ricomprerei.
[angolo toelette] ... dell'Honey lip scrub di Sephora, ovvero disimpegni morali { flash review }
Ci sono volte che entri da Sephora senza altre intenzioni che non curiosare svogliatamente ed esci con un sacchettino pieno di roba che ti provoca sensi di colpa stratosferici per via delle formulazioni, ma allo stesso tempo ti sembra di aver acquistato cose di cui proprio non potevi fare a meno. Quel figo del Dottor Mari (sì, per ora sono nel tunnel di In Treatment) lo chiamerebbe effetto Lucifero, ovvero quel meccanismo di disimpegno morale che risolve il dilemma inibendo la sanzione interna: non solo non si
proveranno sentimenti di riprovazione ma l'autostima rimarrà integra e
verranno perseguiti una serie di vantaggi personali (insomma, una bella auto-paraculata). Il che mi è successo più o meno con tutti i prodotti che ho acquistato nell'ultimo haul e soprattutto con l'honey lip scrub del brand.
[finestra sul cortile] Cronaca di una giornata di shopping semi-disastrosa { history }
E' palermitana come me, ma vive ad Aberdeen (GB). La vedo tre volte l'anno, ma era, è e rimane una delle mie più care amiche, quella con cui ho condiviso gli anni e le crisi liceali, la cavia umana che si è sottoposta pazientemente alle mie follie (ad esempio per tagli di capelli improponibili), la fedele compagna di shopping e di pianti d'amore. Perciò è inevitabile organizzare un Best Friend Day ogni volta che torna per le vacanze nella sua amata/odiata Palermo.
Anche se nel nostro caso sarebbero più appropriati un grissino (lei) ed una ciambella (io)
Sicchè il 2 gennaio, armate dei migliori propositi, come due guerrieri che scendono in battaglia, io e la Spilungona ci dirigiamo spavaldamente al Centro Commerciale, convinte di uscirne vittoriose (e piene di sacchetti). Lei cerca pantaloni neri da mettere al lavoro, ma prova solo abitini primaverili che comunque non potrà mettere perchè ad Aberdeen fa troppo freddo. Io l'assisto fedelmente, e intanto penso che vorrei andare da Auchan per verificare il mito delle palettine MUA in vendita sugli scaffali del reparto cosmetica a 4 euro, e poi passare da Sephora per vedere se hanno le adorabili Sleek.
Marciamo tra negozi che ignoriamo, perchè ancora non sono iniziati i saldi e quando inizieranno la Spilungona sarà già in volo per tornare nella gelida Gran Bretagna, e finalmente ci avventuriamo dentro il supermercato, dove scopro con sgomento che le uniche palettine MUA rimaste (le Shade Starry Night) sono in uno stato pietoso. Poco male, perchè tra tutte queste sono le uniche che non avrei mai comprato.
Mentre mi aggiro tra gli scaffali come una iena alla quale è sfuggita la preda, incapace di rassegnarsi (non posso uscire da Auchan senza aver comprato nulla penso ossessivamente), mi imbatto nel regalino perfetto per Jimbo (ricordate l'amante dei bagni caldi? qui vi racconto qualcosa di lui): le perline idratanti da bagno Love Spa di White Castle, da sciogliere nell'acqua, di un bel verde pieno di coloranti come piace a lui ma agli estratti biologici lenitivi di calendula e camomilla.
Sperando che Jimbo sopravviva all'esperimento e non mi accusino di essere una boss mafiosa che scioglie nell'acido della vasca i suoi nemici, ve ne parlerò prossimamente.
Si ripiega quindi su Sephora, dove volano colpi di "Gioia posso aiutarti" di due commesse che in realtà ci strozzerebbero volentieri e che ci guardano come se fossimo due cani bagnati entrati per sbaglio da Hermès. Brandendo la mia busta della spesa piena di finocchi (che ho preso al supermercato a scopo depurativo postfeste e che la commessa osserva con la stessa perplessità dell'Esorcista alle prese con la piccola Regan indemoniata, come se i poveri finocchi potessero contaminare gli smalti OPI in bella vista) chiedo delle palette Sleek.
Io, ripiena di finocchi-demonio, benedetta dalla Commessa
Solo pochi sopravvivono alla potenza distruttiva della Spilungona Incazzata
Sono quindi costretta ad intervenire per evitare la distruzione del negozio, e l'unica cosa che mi viene in mente di fare - per dimostrare che le nostre intenzioni sono delle migliori - è agguantare una delle tre Naked2 sopravvissute agli assalti natalizi (la 1 e la 3 sono sparite dagli scaffali da oltre 2 settimane), gettando alle ortiche ogni proposito di risparmiare e quello, ispirato dai saggi consigli di un'amica viaggiatrice su voli Ryan Air, di acquistarla in aereo (scontata) durante il primo volo utile. Del resto, in battaglia, non si può andare troppo per il sottile e la lucidità cede il posto all'impulso. A prendere il volo, sono dunque 45 euro (porc!!!!): e io volevo spenderne solo 4 (o 8) per due palettine MUA. Bel colpo Serena. Molto molto brava.
E nonostante tutto, la verità è che sono felice. Certo, perchè ho salvato dalla devastazione che la Spilungona e il suo ruggito avrebbe provocato all'interno del Centro Commerciale, e che forse avrebbe comportato l'estinzione delle commesse di Sephora e del loro negarti campioncini quando entrambe sapete benissimo che ne hanno cassetti pieni. Ma sopratutto perchè la Naked2 era una di quelle cose che, pur presente nella mia wishlist natalizia, non avrei mai avuto il coraggio di comprare (visto il prezzo non esattamente abbordabile) se non in una situazione di emergenza come questa. Insomma, ho trovato la scusa perfetta, ne converrete con me.
Vi lascio la foto della mia bambina ma vi risparmio gli swatches, che tanto il web ne è pieno.
Ps.: la Spilungona è stata l'unica (oltre a mia suocera) a farmi un regalo di Natale cosmeticoso: una deliziosa MiniBox of Love, ovvero un kit da bagno di I Love Cosmetics (brand inglese che non conoscevo) composto da un bagnodoccia, un barattolino di burro corpo e una spugna, il tutto al sapore di mora e lampone.
E voi? Avete qualche avventura shoppingosa da raccontarmi? Formate formidabili duo con la vostra migliore amica? E sopratutto, cedete come me alle tentazioni troppo presto? Fatemi sapere!






