C'è la ragazzina che lamenta alla madre un fastidioso prurito intimo, la ragazza che solo grazie al Tantum Rosa (che non va bevuto, tanto per ribadire) riesce a presenziare alla festa so cool, la donna in incognito che soffre di micosi vaginale, quelle che hanno le perdite e si vergognano di entrare in ascensore con gli estranei e quelle che fluttuano su enormi petali viola volanti (che in realtà sono assorbenti, che cosa poetica). A me questo messaggio della pubblicità che, impietosamente, continua a far passare l'idea maschilista e (lasciatemi fare la storica sometimes) biblica delle donne "impure", puzzone, legate alla materialità della terra, costrette a ricorrere a qualunque espediente per non arrecare disturbo alla comunità con i loro fastidiosi olezzi (mentre gli uomini a quanto pare sono eterei, non emanano afrori, sono autopulenti e non soffrono mai di irritazioni intime) ha francamente rotto le ovaie. Per questo ho tentennato a lungo prima di dedicarmi alla stesura di un post dedicato ai detergenti intimi, fin quando non mi sono decisa a restituire loro un po' di dignità. A
questo giro parlerò di due detergenti ecobio e di uno che si spaccia
per tale.
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[cestino] Maledetto il giorno che ti ho incontrato #1 { prodotti bocciati }
Prendo in prestito il titolo di una delle mie commedie italiane preferite di tutti i tempi (il mitico film con due super-ipocondriaci Carlo Verdone e Margherita Buy) per una rubrica che, incredibilmente, non era ancora mai comparsa su questi schermi in un anno di onorata attività: i prodotti bocciati, peggiori, cattivoni, antipatici o, per dirla meno drasticamente, quelli che personalmente non ricomprerei. Se volete sapere come mai una rubrica simile sia comparsa solo ora, la risposta è presto detta: ci ho messo un casino di tempo ad accumulare il materiale da maledetto il giorno che ti ho incontrato, perchè generalmente acquisto solo prodotti di cui ho letto belle cose, provati e recensiti da personcine che io reputo autorevoli e affidabili e finisco col trovarmici bene anche io. Ogni tanto però mi capita di inciampare nella novità non ancora recensita, di lasciarmi abbagliare o ancora di non essere d'accordo con le opinioni altrui. Oppure che quel determinato prodotto su di me abbia avuto una pessima resa e io abbia finito, inevitabilmente, per odiarlo. Dunque, venghino siori e siore, venghino: qui si racconta di promesse non mantenute, aspettative deluse, etichette ingannevoli e brutte perfomances. Un po' la storia dei miei rapporti col genere maschile durante l'adolescenza e buona parte dei miei anni universitari, ma in salsa cosmetica ;-)

