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[portineria] Del Giardino di Irene, ritorni, concorsi malefici & un codice sconto per voi { preview }

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Finalmente è ufficiale: Stanza is back! Della mia vacanza romana - che di vacanza ha avuto assai poco, visto che l'Urbe è stata in realtà la mia base d'appoggio per giorni di studio matto e disperatissimo per quello che da oggi ribattezzerò Il Malefico Concorsone - mi resterà il ricordo del caldo afosissimo, degli amici che mi hanno accolta e supportata e del balconcino di casa di Cognata Grande, che ho colonizzato per circa 10 giorni con la mia mise da studio (pigiama all day every day). Per il resto: sono stata silente assai, coltivando un enorme senso di colpa verso il blog e le mie amiche virtuali. Devo farmi perdonare e per questo rientro ho pensato ad un post leggero, chiacchericcio e hauloso, che non guasta mai. Daje tutta!


[postazione makeup] Di Essence, OVS & "mi sono rimasti attaccati alle mani" { haul }

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Certe volte si cede - avviene quando meno te lo aspetti, perchè magari quel giorno sei scazzata, triste e stanca - anche quando sei consapevole che stai facendo una cosa sbagliata: è come bere quel bicchiere di vino in più, sapendo a priori che l'indomani ti farà svegliare col cerchio alla testa. Per non farla troppo lunga: sono entrata da OVS per una cosa e ne sono uscita con una serie di prodotti Essence nella busta. E questo è un post haul che non ha niente di bio: sorry, ma sono una peccatrice.


[portineria] Cuccioli d'Uomo Haul #3 { Volga Cosmetici, Nabla }

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La mia voglia di spendere soldi è inversamente proporzionale al mio conto in banca: meno denari posseggo e più sono sensibile - e facilmente cedo - al richiamo delle novità cosmetiche, soprattutto se confezionate con maestria. Credo che esista un apposito nome scientifico per questa malattia, più comunemente nota come sperpero immotivato di risorse economiche. E che ci vogliamo fare: oggi vi ammorbo con una carrellata veloce del mio ultimo haul.

[portineria] Biobalù: haul ed esperienza d'acquisto { e-shop preview }

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Tra i tanti e-commerce dedicati alla cosmesi ecobio che spuntano come funghetti per la disperazione del mio maialino salvadanaio, che viene rotto troppo spesso dalla sottoscritta, da tempo avevo già messo una bandierina immaginaria su Biobalù, e-shop giovane e ricco di brand noti e meno noti ma assai interessanti. Complice il gruppo BioHaul, sul quale se ne parlava benissimo in termini di servizio, ma soprattutto la mia perenne curiositas in tema di marchi bio, approfittando dei saldi invernali mi sono lanciata con il primo ordine/haul/stodilapidandoilmioesiguopatrimonio.


[postazione makeup] Haul Wet'n'Wild { Color Icon Palette & Mega Liner }

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Per un certo periodo di tempo ho smesso di essere una compratrice compulsiva di palette, rendendomi conto di averne fin troppe e di sfruttarne essenzialmente davvero poche. Ma la mia è una malattia recidiva e si ripresenta periodicamente a minare alle fondamenta risoluzioni drastiche e portafogli sempre troppo vuoti: chi, come me, ne è affetta, sa bene che prima o poi non resisterà alla tentazione di cederle. Soprattutto se ha sotto casa un negozietto mediamente trash, ma dotato del grande pregio di esporre uno stand Wet'n'Wild snobbato dal resto del quartiere. Uno stand Wet'n'Wild tutto per te. Ed è così che in un torrido pomeriggio di agosto sono tornate a casa con me tre palette Color Icon e due Mega Liquid Eyeliner.


[portineria] Haul Ecobio da Tathia #3 { preview & prime impressioni }

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Orfana di amiche, tutte o quasi emigrate verso lidi esteri, i miei shopping un tempo carichi di gaffes, risate e gossip si sono trasformati in tristissime attività da svolgere in solitaria, tanto che il più delle volte preferisco rimanere a casa a poltrire col computer sulle ginocchia e fare danni online. Se poi ci si mette anche la mia amata Tathia, che ogni tanto lancia qualche promozione impossibile da ignorare, il gioco è fatto: io compro (sì, questa è una malattia e ne sono consapevole). A questo giro ho fatto scorte di prodotti per la detergenza corporea in tutti i suoi anfratti scegliendo tre brand di cui sento in giro belle cose ma che ancora mi erano oscuri: Essere, Green Natural e So'Bio.

[portineria] Haul ecobio Tathia Moda e Biocosmesi #2

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Anche se non la conosco di persona pirsonalmenti e il nostro primo "incontro" risale a pochi mesi fa (qui la storia, che coinvolge anche il fabuloso Pietro di AnotherandMore >>> qui il suo canale YT) io sento di provare un grandissimo affetto nei confronti di Antonella, la proprietaria del bellissimo e-commerce Tathia Moda e Biocosmesi. Sarà il suo inconfondibile accento siculo (così simile al mio), la dedizione e la passione che mette nel suo lavoro, l'amore e la competenza in fatto di cosmesi ecobio, fatto sta che quando posso, finanze permettendo, mi concedo il lusso di un piccolo haul sul suo sito, che è sempre ricco di proposte, sconti e recentemente ha anche abbassato la soglia del gratis nelle spese di spedizione (ora a 39,90). Un mesetto fa - approfittando dei saldi - ho fatto perciò spese da Tathia e, anche se questo post arriva ovviamente in ritardo sulla tabella di marcia, condivido con voi gli acquisti, dicendovi anche i miei perchè (sì, sono una spendacciona, ma non compro quasi mai alla cazzum). Con buona pace di tutti, commenterò pochissimo, riservandomi il sacrosanto diritto di sproloquiare dei prodotti presi successivamente.

[portineria] Laula Beauty - Haul #1 ( esperienza d'acquisto )

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Una dolcissima donnina dalle gote rosate, un cappuccetto e due antennine: il logo di Laula Beauty è, in assoluto, il più carino tra tutti quelli in cui mi è capitato di imbattermi nelle mie peregrinazioni su internet, tra un e-store e l'altro. Su di me ha agito da fortissimo richiamo per accedere al sito e fare un po' di sano shopping: il che dimostra incontrovertibilmente che, qualora i sociologi non se ne fossero accorti, un marchio ben congegnato è la molla più sicura del successo.


Poi, al di là delle antennine, c'è anche da dire che il progetto di Laura, la proprietaria dello store, ha uno stile unico e inconfondibile. Come giustamente rilevato da alcune blogger ben più autorevoli di me, Laula Beauty è un e-commerce chic, che si contraddistingue per la cura dei dettagli, l'offerta di non molti - ma buoni - brand ecobio (ad esempio Biofficina Toscana, Avril, Neve Cosmetics) ma sopratutto per l'attenzione al cliente. E come, ribadisco sempre, in un mondo sempre più informatizzato e spersonalizzante come internet, dove si perde inevitabilmente il dialogo e la conoscenza diretta delle esigenze del consumatore/cliente, questo fa la differenza.
Ma veniamo al sodo (sì, avete capito bene, Stanza entra immediatamente nel merito del post, perchè si è improvvisamente resa conto di essere logorroica anche quando scrive e ciò non è un bene) del mio piccolo bottino.

[finestra sul cortile] Cronaca di una giornata di shopping semi-disastrosa { history }

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E' palermitana come me, ma vive ad Aberdeen (GB). La vedo tre volte l'anno, ma era, è e rimane una delle mie più care amiche, quella con cui ho condiviso gli anni e le crisi liceali, la cavia umana che si è sottoposta pazientemente alle mie follie (ad esempio per tagli di capelli improponibili), la fedele compagna di shopping e di pianti d'amore. Perciò è inevitabile organizzare un Best Friend Day ogni volta che torna per le vacanze nella sua amata/odiata Palermo.
Anche se nel nostro caso sarebbero più appropriati un grissino (lei) ed una ciambella (io)
  
Sicchè il 2 gennaio, armate dei migliori propositi, come due guerrieri che scendono in battaglia, io e la Spilungona ci dirigiamo spavaldamente al Centro Commerciale, convinte di uscirne vittoriose (e piene di sacchetti). Lei cerca pantaloni neri da mettere al lavoro, ma prova solo abitini primaverili che comunque non potrà mettere perchè ad Aberdeen fa troppo freddo. Io l'assisto fedelmente, e intanto penso che vorrei andare da Auchan per verificare il mito delle palettine MUA in vendita sugli scaffali del reparto cosmetica a 4 euro, e poi passare da Sephora per vedere se hanno le adorabili Sleek.

Marciamo tra negozi che ignoriamo, perchè ancora non sono iniziati i saldi e quando inizieranno la Spilungona sarà già in volo per tornare nella gelida Gran Bretagna, e finalmente ci avventuriamo dentro il supermercato, dove scopro con sgomento che le uniche palettine MUA rimaste (le Shade Starry Night) sono in uno stato pietoso. Poco male, perchè tra tutte queste sono le uniche che non avrei mai comprato.

Mentre mi aggiro tra gli scaffali come una iena alla quale è sfuggita la preda, incapace di rassegnarsi (non posso uscire da Auchan senza aver comprato nulla penso ossessivamente), mi imbatto nel regalino perfetto per Jimbo (ricordate l'amante dei bagni caldi? qui vi racconto qualcosa di lui): le perline idratanti da bagno Love Spa di White Castle, da sciogliere nell'acqua, di un bel verde pieno di coloranti come piace a lui ma agli estratti biologici lenitivi di calendula e camomilla.

Sperando che Jimbo sopravviva all'esperimento e non mi accusino di essere una boss mafiosa che scioglie nell'acido della vasca i suoi nemici, ve ne parlerò prossimamente.

Si ripiega quindi su Sephora, dove volano colpi di "Gioia posso aiutarti" di due commesse che in realtà ci strozzerebbero volentieri e che ci guardano come se fossimo due cani bagnati entrati per sbaglio da Hermès. Brandendo la mia busta della spesa piena di finocchi (che ho preso al supermercato a scopo depurativo postfeste e che la commessa osserva con la stessa perplessità dell'Esorcista alle prese con la piccola Regan indemoniata, come se i poveri finocchi potessero contaminare gli smalti OPI in bella vista) chiedo delle palette Sleek.  

Io, ripiena di finocchi-demonio, benedetta dalla Commessa

Sono terminate, mi risponde gentilmente la ragazza, anche se intravedo nei suoi occhi un bagliore di sadismo. Lo nota anche la Spilungona e con la coda dell'occhio vedo che sta per aprire bocca. Ora, dovete sapere che la Spilungona è una personcina amabile, ma questo non le impedisce - quando le salta la mosca al naso - di trasformarsi in una Erinni, una Furia, una Crudelia De Mon.

Solo pochi sopravvivono alla potenza distruttiva della Spilungona Incazzata

Sono quindi costretta ad intervenire per evitare la distruzione del negozio, e l'unica cosa che mi viene in mente di fare - per dimostrare che le nostre intenzioni sono delle migliori - è agguantare una delle tre Naked2 sopravvissute agli assalti natalizi (la 1 e la 3 sono sparite dagli scaffali da oltre 2 settimane), gettando alle ortiche ogni proposito di risparmiare e quello, ispirato dai saggi consigli di un'amica viaggiatrice su voli Ryan Air, di acquistarla in aereo (scontata) durante il primo volo utile. Del resto, in battaglia, non si può andare troppo per il sottile e la lucidità cede il posto all'impulso. A prendere il volo, sono dunque 45 euro (porc!!!!): e io volevo spenderne solo 4 (o 8) per due palettine MUA. Bel colpo Serena. Molto molto brava.

E nonostante tutto, la verità è che sono felice. Certo, perchè ho salvato dalla devastazione che la Spilungona e il suo ruggito avrebbe provocato all'interno del Centro Commerciale, e che forse avrebbe comportato l'estinzione delle commesse di Sephora e del loro negarti campioncini quando entrambe sapete benissimo che ne hanno cassetti pieni. Ma sopratutto perchè la Naked2 era una di quelle cose che, pur presente nella mia wishlist natalizia, non avrei mai avuto il coraggio di comprare (visto il prezzo non esattamente abbordabile) se non in una situazione di emergenza come questa. Insomma, ho trovato la scusa perfetta, ne converrete con me.

Vi lascio la foto della mia bambina ma vi risparmio gli swatches, che tanto il web ne è pieno.


Ps.: la Spilungona è stata l'unica (oltre a mia suocera) a farmi un regalo di Natale cosmeticoso: una deliziosa MiniBox of Love, ovvero un kit da bagno di I Love Cosmetics (brand inglese che non conoscevo) composto da un bagnodoccia, un barattolino di burro corpo e una spugna, il tutto al sapore di mora e lampone.


E voi? Avete qualche avventura shoppingosa da raccontarmi? Formate formidabili duo con la vostra migliore amica? E sopratutto, cedete come me alle tentazioni troppo presto? Fatemi sapere!