Due post in una settimana sul makeup, di cui uno - addirittura! - dedicato specificamente ad una palette: roba che non si vedeva su questo blog dai tempi delle caverne con l'aggravante che la palette in questione è decisamente uno schiaffo al bio (Mio Bio, mi pento e mi dolgo dei miei peccati, ma neanche troppo), ma rappresentava anche una tentazione troppo grande, col primo stipendio in canna, per non cedere. E dunque, una mesata fa cedetti alla bellezza infuocata della nuovissima Naked Heat di UD. La bramavo da tempo, perciò appena mi hanno accreditato il primo emolumento per le mie fatiche romane, mi sono fiondata da Sephora come il maiale sul pastone.
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[postazione makeup] Primer & Base Occhi ecobio e non { recensioni, utilizzi e blateramenti }
Da tempo meditavo di avventurarmi nel campo minato dei primer e delle basi per occhi, ma siccome sono una blogger accidiosa e farlocchissima, che solo un paio d'anni fa si spiaccicava l'ombretto sulla palpebra con le dita (cosa essere pennelli?), titubavo. Senonchè, qualche giorno fa ho deciso di mettere in ordine la mia postazione makeup ed è venuto fuori che posseggo una quantità veramente scandalosa di prodotti di questo tipo, di marche disparate, dalle più care e prestigiose alle più economiche, passando anche per la via dell'ecobio. Ho pensato di rendere un servizio più o meno utile raccontandovi le mie esperienze con questa tipologia di makeup tool, i brand che preferisco, i top e i flop. Insomma, blateramenti a gogò.
[finestra sul cortile] Cronaca di una giornata di shopping semi-disastrosa { history }
E' palermitana come me, ma vive ad Aberdeen (GB). La vedo tre volte l'anno, ma era, è e rimane una delle mie più care amiche, quella con cui ho condiviso gli anni e le crisi liceali, la cavia umana che si è sottoposta pazientemente alle mie follie (ad esempio per tagli di capelli improponibili), la fedele compagna di shopping e di pianti d'amore. Perciò è inevitabile organizzare un Best Friend Day ogni volta che torna per le vacanze nella sua amata/odiata Palermo.
Anche se nel nostro caso sarebbero più appropriati un grissino (lei) ed una ciambella (io)
Sicchè il 2 gennaio, armate dei migliori propositi, come due guerrieri che scendono in battaglia, io e la Spilungona ci dirigiamo spavaldamente al Centro Commerciale, convinte di uscirne vittoriose (e piene di sacchetti). Lei cerca pantaloni neri da mettere al lavoro, ma prova solo abitini primaverili che comunque non potrà mettere perchè ad Aberdeen fa troppo freddo. Io l'assisto fedelmente, e intanto penso che vorrei andare da Auchan per verificare il mito delle palettine MUA in vendita sugli scaffali del reparto cosmetica a 4 euro, e poi passare da Sephora per vedere se hanno le adorabili Sleek.
Marciamo tra negozi che ignoriamo, perchè ancora non sono iniziati i saldi e quando inizieranno la Spilungona sarà già in volo per tornare nella gelida Gran Bretagna, e finalmente ci avventuriamo dentro il supermercato, dove scopro con sgomento che le uniche palettine MUA rimaste (le Shade Starry Night) sono in uno stato pietoso. Poco male, perchè tra tutte queste sono le uniche che non avrei mai comprato.
Mentre mi aggiro tra gli scaffali come una iena alla quale è sfuggita la preda, incapace di rassegnarsi (non posso uscire da Auchan senza aver comprato nulla penso ossessivamente), mi imbatto nel regalino perfetto per Jimbo (ricordate l'amante dei bagni caldi? qui vi racconto qualcosa di lui): le perline idratanti da bagno Love Spa di White Castle, da sciogliere nell'acqua, di un bel verde pieno di coloranti come piace a lui ma agli estratti biologici lenitivi di calendula e camomilla.
Sperando che Jimbo sopravviva all'esperimento e non mi accusino di essere una boss mafiosa che scioglie nell'acido della vasca i suoi nemici, ve ne parlerò prossimamente.
Si ripiega quindi su Sephora, dove volano colpi di "Gioia posso aiutarti" di due commesse che in realtà ci strozzerebbero volentieri e che ci guardano come se fossimo due cani bagnati entrati per sbaglio da Hermès. Brandendo la mia busta della spesa piena di finocchi (che ho preso al supermercato a scopo depurativo postfeste e che la commessa osserva con la stessa perplessità dell'Esorcista alle prese con la piccola Regan indemoniata, come se i poveri finocchi potessero contaminare gli smalti OPI in bella vista) chiedo delle palette Sleek.
Io, ripiena di finocchi-demonio, benedetta dalla Commessa
Solo pochi sopravvivono alla potenza distruttiva della Spilungona Incazzata
Sono quindi costretta ad intervenire per evitare la distruzione del negozio, e l'unica cosa che mi viene in mente di fare - per dimostrare che le nostre intenzioni sono delle migliori - è agguantare una delle tre Naked2 sopravvissute agli assalti natalizi (la 1 e la 3 sono sparite dagli scaffali da oltre 2 settimane), gettando alle ortiche ogni proposito di risparmiare e quello, ispirato dai saggi consigli di un'amica viaggiatrice su voli Ryan Air, di acquistarla in aereo (scontata) durante il primo volo utile. Del resto, in battaglia, non si può andare troppo per il sottile e la lucidità cede il posto all'impulso. A prendere il volo, sono dunque 45 euro (porc!!!!): e io volevo spenderne solo 4 (o 8) per due palettine MUA. Bel colpo Serena. Molto molto brava.
E nonostante tutto, la verità è che sono felice. Certo, perchè ho salvato dalla devastazione che la Spilungona e il suo ruggito avrebbe provocato all'interno del Centro Commerciale, e che forse avrebbe comportato l'estinzione delle commesse di Sephora e del loro negarti campioncini quando entrambe sapete benissimo che ne hanno cassetti pieni. Ma sopratutto perchè la Naked2 era una di quelle cose che, pur presente nella mia wishlist natalizia, non avrei mai avuto il coraggio di comprare (visto il prezzo non esattamente abbordabile) se non in una situazione di emergenza come questa. Insomma, ho trovato la scusa perfetta, ne converrete con me.
Vi lascio la foto della mia bambina ma vi risparmio gli swatches, che tanto il web ne è pieno.
Ps.: la Spilungona è stata l'unica (oltre a mia suocera) a farmi un regalo di Natale cosmeticoso: una deliziosa MiniBox of Love, ovvero un kit da bagno di I Love Cosmetics (brand inglese che non conoscevo) composto da un bagnodoccia, un barattolino di burro corpo e una spugna, il tutto al sapore di mora e lampone.
E voi? Avete qualche avventura shoppingosa da raccontarmi? Formate formidabili duo con la vostra migliore amica? E sopratutto, cedete come me alle tentazioni troppo presto? Fatemi sapere!
[salottino] All About Eyes { TAG }
Per il primo post del 2014 (a proposito: Caro 2014, ti piace vincere facile? Perchè ad essere migliore del 2013 non ci vorrà poi molto) non ho trovato niente di meglio da fare che inaugurare una tradizione già consolidata su moltissimi blog, ma della quale il presente era ancora assolutamente verginello: quella dei beauty tag.
Perchè, direte voi, non l'hai fatto prima? I motivi sono molteplici, ma tutto sommato il più importante è che quando ho pensato questo blog, mi ero messa in testa di essere sempre originale, evitare di scrivere cose già lette e scritte, non riproporre i soliti argomenti etcetc. Ho impiegato circa 3 mesi per capire che quanto mi ero prefissa era una di quelle utopie tanto belle quanto impossibili da realizzare, che qualunque cosa avessi voluto scrivere - anche spremendomi le meningi più del necessario - sarebbe già stato trattato da qualcun'altro/a (in maniera più esauriente, divertente, professionale di me). Insomma, nascevo già perdente in partenza.
Nel frattempo, ho iniziato a leggere tag di qua e di là e la mia capoccia è diventata a forma di punto interrogativo, mentre impiegavo più tempo del necessario per capirne il significato e il meccanismo.
Poi mi sono imbattuta in un post di To be bio: a case of beauty e ho finalmente ricevuto l'illuminazione. Meglio tardi che mai.
Nel frattempo, ho iniziato a leggere tag di qua e di là e la mia capoccia è diventata a forma di punto interrogativo, mentre impiegavo più tempo del necessario per capirne il significato e il meccanismo.
Il post in questione era appunto intitolato All About Eyes Tag e, vista la mia passione per gli occhi (i miei occhi in primis, unica parte del corpo alla quale riservo più attenzioni del dovuto e una certa cura nel trucco), non potevo fare a meno di aggregarmi alla lieta comitiva delle taggatrici e sviluppare il tema. Ergo, rispondere alle domande.
[portineria] M.U.D. Weekly Box Dicembre #1
Bisogna essere oneste: tutte noi siamo un po' come la Pina di Fantozzi quando si innamora del panettiere Diego Abatantuono e riempie ogni angolo della casa con gli sfilatini.
Solo che al posto del pane, noi riempiamo all'inverosimile le nostre magioni di cosmetici: sulle mensole dei nostri bagni, sulla toeletta, in camera da letto, nei cassetti, li accumuliamo nei secoli dei secoli, compriamo doppioni, non sappiamo rinunciare alle ultime novità anche se sappiamo perfettamente che abbiamo prodotti simili. E' più forte di noi, fa parte della nostra natura, dell'essere femmine con una netta percezione delle mille sfumature dei colori ("questo ombretto malva è simile a quello lilla che già ho, però è una sfumatura così particolare ...") che invece manca totalmente agli uomini (i quali a malapena conoscono i tre colori primari blu, rosso e giallo).
Perciò sono spesso il piacere della sorpresa, dello spacchettamento, del vedersi recapitare una scatola misteriosa e tornare per un attimo a quella fase dell'infanzia in cui tutto era gioco e festa, gli unici motivi che ci spingono ad acquistare le ormai famigerate beauty-box. Non avremmo bisogno di nulla (perchè abbiamo già acquistato tutto), ma non riusciamo a rinunciare a quella sensazione di attesa, ansia, curiosità, speranza che ci avvolge al momento di un abbonamento o di un acquisto del quale non conosciamo il contenuto. Se poi la box in questione riserva sempre belle cose, ancora meglio.
Perciò sono spesso il piacere della sorpresa, dello spacchettamento, del vedersi recapitare una scatola misteriosa e tornare per un attimo a quella fase dell'infanzia in cui tutto era gioco e festa, gli unici motivi che ci spingono ad acquistare le ormai famigerate beauty-box. Non avremmo bisogno di nulla (perchè abbiamo già acquistato tutto), ma non riusciamo a rinunciare a quella sensazione di attesa, ansia, curiosità, speranza che ci avvolge al momento di un abbonamento o di un acquisto del quale non conosciamo il contenuto. Se poi la box in questione riserva sempre belle cose, ancora meglio.
E' il caso della Weekly Box di M.U.D., un servizio offerto dall'omonimo store online che, diversamente dai classici abbonamenti mensili, arriva entro una settimana. Abbastanza soddisfatta della Special Glam Edition Box acquistata un paio di settimane fa (se volete dare un'occhiata al foto-spacchettamento cliccate qui), ho deciso di prendere immediatamente la Weekly, che è arrivata velocemente anche grazie alla disponibilità e gentilezza del servizio clienti su Facebook, sempre pronto a rispondere ad ogni quesito o a risolvere eventuali problemi. Quello che segue, è il mio ormai classico foto-spacchettamento.




