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[cestino] ... di makeup decluttering & top of flop #1 { bocciati e cestinati }

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Si dice che uno dei vantaggi dell’essere disordinati è che si fanno costantemente delle scoperte entusiasmanti. Il che, da certi punti di vista, è vero: spesso mi capita di ritrovare nei meandri del mio armadio abiti dimenticati da secoli che risultano ancora fighissimi o di ripescare da un cassetto un prodotto con caratteristiche eccezionali. Ma in questi giorni di caos mentale nel quale sono immersa, sentivo il bisogno di fare un po' di ordine soprattutto in casa e sono partita proprio dalla postazione makeup, dove giacevano da tempo immemorabile cose inutilizzate e abbandonate, vuoi per la vecchiaia, vuoi per le cattive prestazioni. Ne è venuto fuori un piccolo decluttering, che ho intenzione di ripetere a breve, cui ho aggiunto alcuni floppazzi recentemente recensiti.

[postazione makeup] W7 In The Night Palette

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Da qualche mese, per non farmi mancare nulla, mi diletto nella compilazione di recensioni brevi e sintetiche sul portale Beauty Bag, una deliziosa realtà interattiva che ha saputo creare nel corso del tempo una bella community di blogger appassionate e redattrici, mettendo periodicamente in palio dei prodotti da recensire. Nell'ambito della campagna Mettilo alla Prova! di aprile sono stata scelta, insieme ad altre fortunate scrittrici, per provare e recensire la palette W7 In The Night. Oltre alla recensione che trovate su Beauty Bag (qui), ho pensato di fare cosa buona e giusta nel mostrarvela in maniera più completa anche sul blog.

[postazione makeup] Mascara's Collection #1 { i miei preferiti 2014 }

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La mia coperta di Linus, il paracadute, l'unico cosmetico senza il quale mi sento realmente nuda? Il mascara: me ne basta una passata per essere presentabile e in pace con me stessa (beh ... quasi). Sarà per questo che nel mio stash questo componente di bellezza indispensabile abbonda e sembra riprodursi: ne compro un'infinità e amo provarne sempre di nuovi. Era da tempo che avevo in mente un post sui miei amati mascara ma, facendo una cernita dei pezzi che custodisco gelosamente nel cassetto come se fossero i diamanti della corona della regina Elisabetta, mi sono resa conto che è impossibile raccontarveli in un unico articolo. Per questo oggi vi parlo i miei preferiti, che poi sono anche quelli che uso quasi quotidianamente o comunque con una certa costanza.


[portineria] M.U.D Weekly #2 { unboxing }

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Il 2014 non è iniziato esattamente sotto i migliori auspici, nonostante le speranze più volte espresse e la letterina a Babbo Natale. Una miriade di piccoli segnali mi avevano già messo in allarme e la conferma definitiva è arrivata con l'ultima Weekly Box MUD, che mi è stata consegnata - catastroficamente - non soltanto con un ritardo clamoroso (per via del corriere, sia chiaro) ma anche con ben due prodotti totalmente inutilizzabili. L'ho interpretato come un inequivocabile richiamo alla concretezza e alla quotidianità, un decisivo avvertimento a non lasciarmi andare a utopie irrealizzabili (tipo trovare un lavoro che rispecchi - e rispetti - il mio cursus studiorum, tanto per dirne una). Il fatto è, lo sappiamo bene, che non tutte le ciambelle riescono col buco. Per fortuna, il più delle volte il buco manca a cose superflue, come questo post (contrassegnato da un'assenza totale di ispirazione scrittoria) o una scatola imperfetta, per il cui spacchettamentos avevo scelto una canzone che onestamente non si merita (Sing di Travis). La prima Weekly (qui il precedente spacchetta-mentos) aveva suscitato il mio entusiasmo perciò poco meno di una settimana dopo averla ricevuta, complice la promo che la rimetteva in vendita sul sito a 17 euro anzichè 22 (promozione ancora in atto qui), ne ho ordinata una seconda. Era il 19 dicembre ed ero abbastanza certa che la mia box sarebbe arrivata ben dopo Natale, ma la box risultava in consegna il 23. Perciò io mi pregustavo uno spacchettamentos sotto l'albero. Il corriere, evidentemente, non era dello stesso parere. Insomma, per farvela breve, la box mi è arrivata solo il 2 gennaio.

[portineria] La Femme Errante Box #1 [unboxing e prime impressioni]

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Come avevo anticipato la settimana scorsa, quando diedi annuncio pubblico di essere stata ufficialmente imbrigliata nella trama del ragno, la Bio Box di Una Donna Vagabonda che ho acquistato a novembre e che mi è stata consegnata lunedì scorso (qui il foto-spacchettamento con preview e prime impressioni) non è arrivata da sola. A farle compagnia c'era infatti la sua gemella, per donne meno esigenti in fatto di cosmesi biologica, che la proprietaria dello store online Una Donna Vagabonda ha nominato La Femme Errante. Un nome bellissimo per una box "mista", che contiene prodotti ecobio ma anche tradizionali, di marche più o meno note, e che trovo particolarmente adatta per chi - come me - si sta avvicinando a piccoli passi al mondo green senza però riuscire a rinunciare del tutto a cosmetici di indubbia qualità che però di questo mondo non possono fare parte. Per le eterne indecise, sempre in bilico tra uno stile di vita sano e uno sregolato, La Femme Errante rispecchia nei suoi contenuti, esattamente come le altre box di Laura Scotti, tutta la cura, l'attenzione e la passione che la sua ideatrice mette quotidianamente nel suo lavoro.