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[cestino] À bout de souffle (fino all'ultimo respiro) #16 { prodotti finiti settembre-dicembre 2016 }

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Momento, momento, momento: è davvero possibile che io non abbia più scritto di prodotti finiti da agosto? Ovvero che il tempo sia volato così, and it's so crazy? Pare proprio di sì: ho saltato un giro, e ora mi ritrovo con un vagone di roba a cui affibbiare il fatidico marchio del top o del flop, nella mia magica scatola contieni-contenitori-vuoti. Quindi, per non perdere inutilmente altro tempo, chiudo la rassegna dei cosmetici usati nel 2016 con un post as usual alluvionale.


[angolo toelette] Di Early Summer Morning Routine & pelle FoLe { skincare ecobio }

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Mi sono lamentata in lungo e in largo di quanto la mia pelle nei mesi trascorsi fosse diventata assolutamente foLe, alternando giorni di estrema aridità - il deserto del Gobi in confronto era l'Eden - ad altri di enorme lucidità, per cui a metà mattinata spesso mi ero ritrovata come mi fossi spennellata la faccia di burro fuso. Non sapendo bene come comportarmi nè a cosa imputare questi sbalzi, l'unica geniale soluzione che mi è venuta in mente è stata quella di cambiare skincare routine assecondando le temperature più calde e scegliere prodotti leggeri ma nutrienti. 

[portineria] Haul Naturalmente Buoni e ... Belli #2 { unboxing & esperienza d'acquisto }

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La ggente che pensa che le beauty blogger non comprano mai niente perchè ricevono tutto aggratis non sa che chi ha intrapreso questa attività soffre di diversi disturbi, non ultimo l'oniomania, al secolo shopping compulsivo o impulso patologico a comprare. Io potrei anche essere il Paziente Zero di questa malattia - così piacevole e così pericolosa - e lo dimostra il fatto che a poca distanza dal pacco ricevuto in dono da Naturalmente Buoni e ... Belli, sono andata a far danni su questo delizioso e-shop. 

[cestino] Flop del periodo (Sezione Aurea, Fitocose, Eos, Alkemilla et alii) { flash review }

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Visto che ho la stessa capacità immaginifica di un pollo allo spiedo, ho intitolato questa bella raccolta di prodotti giudicati dalla sottoscritta disdicevoli come flop del periodo anche se, di fatto, si tratta di una serie di cose che ho accumulato - leggi accantonato - nel corso dell'anno e alcune praticamente fanno parte del periodo paleolitico di questo blog (quello delle foto sfocate e della grafica a cazzum, per intenderci).

[bagno in camera] Prodotti per l'haircare in spray { review Lovea, Lavera, Fitocose e Sezione Aurea }

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Essendo una tricomaniaca in chiave [eco]biologica, non sono mai stata una fan dei balsami in spray e dei prodotti per lo styling in generale, colpevoli di includere il più delle volte sostanze siliconiche/paraffinose che ormai #ancheno. Mi limito quindi a bacchettare le mie amiche che ancora non hanno imparato a leggere l'INCI e che magari si saranno anche rotte le bolas delle mie fissazioni e ad acquistare, mossa da curiosità, qualche alternativa naturale ai tradizionali prodotti per l'haircare in spray, che però il più delle volte non mi soddisfa. 


[angolo toelette] Fitocose Maschera all'Aloe e Azulene { flash review }

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Il mio angolo toelette è oberato di maschere, di cui faccio uso e a volte anche abuso, ma nell'ultimo periodo la mia pelle perennemente arrossata sembra volere solo lei: la Maschera all'Azulene di Fitocose. L'ho acquistata un paio di mesi fa in bioprofumeria (da Mondo Bellezza nda) e sin dal primo utilizzo ho capito che sarebbe diventata una compagna di vita perchè ha delle caratteristiche eccezionali. Donne dal musetto delicato come il mio, questo prodotto fa per voi!


[portineria] Una Donna Vagabonda Bio Box #1 { unboxing & esperienza d'acquisto }

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Ultimamente, quando mi connetto su YouTube, lo faccio per un unico e solo motivo: quello di visionare insieme alle loro fortunate proprietarie gli "spacchettamenti" delle beauty box. Più di osservare gli haul, i makeup bellissimi ma che non sarò mai in grado di realizzare con le mie manine tremule, le ricette di spignatto, io sul web vado a caccia di spacchettamenti. E' una specie di droga, questo gioco di disvelamenti che le youtubers hanno imparato da qualche mese a portare avanti, e che mi fa provare insieme a loro il brivido - quasi una scarica di adrenalina - della scoperta del contenuto questi misterosi pacchetti che impazzano online.
A forza di osservare, visionare, rivedere video già visti (su tutti quelli di Le Chicche di Chicca, che è abbonata a tipo diecimila box diverse e le vince pure ai concorsi beata lei) mi è venuta una voglia matta di diventare a mia volta una acquirente di box. Superate le iniziali incertezze (ci sarà il contrassegno? ne varrà la pena? e se mi mandano prodotti che non mi servono? e se rimango delusa? e se ...?) mi sono rapidamente documentata, e ho scoperto che alcune aziende piuttosto che altre hanno ricevuto feedback ultrapositivi.

Senza lanciarmi in un abbonamento annuale, semestrale o trimestrale, ho quindi deciso di muovere i primi passi nel mondo delle box acquistandone soltanto alcune (!!!). Il primo ordine che ho fatto è arrivato ieri: si tratta delle due box di Una Donna Vagabonda, e-commerce di Laura Scotti che propone due differenti pacchi a sorpresa, rispettivamente intitolati 
- La Femme Errante Box (15 euro).

Non sapendo scegliere tra le due, che esercitavano in egual misura su di me lo stesso effetto del canto delle sirene sul prode Ulisse, ho finito col prenderle entrambe, riservandomi in futuro la possibilità di abbonarmi all'una o all'altra ... 
La prima ad aver aperto, alla quale dedico oggi questo spacchettamento-preview è Una Donna Vagabonda Bio Box di novembre, che mi è arrivata un po' in ritardo rispetto a quanto indicato sul sito a causa del maltempo che per ora attraversa l'Italia.