E' da un secolo che non blatero di cellulite, anticellulite, duralottacontrolacellulite e affini, ma nonostante il mio silenzio la battaglia è continuata alacremente, perchè la maledetta è dura da uccidere, soprattutto quando sta attaccata come la cozza ad uno scoglio pigro e sedentario come me. Vero è che ho preso la drastica risoluzione di iscrivermi in palestra a settembre, ma intanto è arrivata l'estate, e visto che nasconderla in costume è assai difficile e io non intendo certo fare come l'insopportabile ragazza riccia della pubblicità che non si è depilata e preferisce andare in spiaggia con la tuta da sub (#madaiiii) mentre le amiche la sfottono, ho intensificato i miei auto-massaggi utilizzando - in questo periodo - bSoul Hydra-Cell*, che avevo ricevuto un semestre fa dall'azienda Progetto Globale.
Visualizzazione post con etichetta Bsoul. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bsoul. Mostra tutti i post
[angolo toelette] Bedtime routine di luglio ovvero Dell'Ignavia Assoluta {Tonico Struccante Delicato Bjobj + Face and Neck Serum Redness-Sinergy BSoul }
[angolo toelette] Bsoul skincare { review }
La pelle che abito. Ripensavo, qualche giorno fa, a questo forse non riuscitissimo film di Almodòvar, che è uno dei registi che più amo perchè sa coniugare tematiche sempre forti e attuali ad una rara - per un uomo - sensibilità colorata e femminile.
Se la pellicola in sè non mi ha convinta, il plot, le inquietudini dei suoi personaggi e sopratutto l'immagine della pelle, ossessivamente ripresa e raccontata, mi hanno spinta a riflessioni più ampie e generali, deviando dall'intrinsecità della storia per approdare - come spesso faccio - sugli apparentemente più futili lidi della cosmetica. Con un po' più di serietà, rispetto alle mie consuete gag sul blog, che spesso (e per fortuna!) vi divertono.
Perchè la mia pelle, e sopratutto quella del viso, oltre ad essere continuamente sottoposta alle ardue prove di makeup che le impongo (ardue perchè realizzate da mani inesperte), è decisamente in una fase critica. Da tempo mi manda segnali di allarme: è più sensibile del solito a certi componenti chimici, ogni tanto compare qualche rossore o macchia qua e là, è spesso screpolata o secca, per non parlare dei terribili pori dilatati nella zona T. E questo, nonostante la mia routine da bb mi abbia imposto dei limiti e dei gesti ben precisi, delle coccole e delle cure quotidiane che però, certe volte, non sembrano sortire l'effetto desiderato. Sono, decisamente, fuori fase e lontana da un buon equilibrio.
Così, mi sono messa a frugare tra i prodottini che ogni tanto qualche azienda compassionevole mi invia a scopo recensivo, e ho tirato fuori un kit di un brand che sembra aver mantenuto, nei giorni di trattamento che ho seguito, le promesse fatte. Certo, tutto è perfettibile, ma è stato realizzato comunque un piccolo prodigio, il cui merito va alla bella BSoul, casa cosmetica toscana (nonostante il nome inglese) con una missione speciale: donare salute e bellezza alla pelle di ogni donna, in un'ottica assolutamente eco-friendly.