Seconda puntata dei miei Best of Bio 2014, stavolta dedicata al makeup e ai prodotti per la rimozione del suddetto. Ho già detto tutto quello che c'era da dire sull'argomento nell'episodio pilota e il mio augurio, per l'anno appena entrato in vigore sui nostri calendari cosmetici, è che nascano sempre più brand attenti all'ecologia anche nel settore del trucco, con proposte valide, variegate e alla portata di tutte le tasche. Ovviamente nel campo del makeup ecobio, spadroneggiano tra i miei preferiti Neve Cosmetics e Benecos, di cui apprezzo numerose referenze, mentre ci sono dei Grandi Assenti: la neonata Mulac non mi ha rubato il cuore mentre Couleur Caramel mi ha sempre intrigata ma, francamente, è spesso fuori dalla portata delle mie tasche bucate. Ma basta con le ciancie e vediamo insieme le categorie!
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[bagno in camera] BeBio#1: Mi strucco facile! { tag }
Uno dei motivi per cui non entrerò mai nell'Olimpo delle Beauty Blogger trendy e sulla cresta dell'onda, oltre al fatto che sono anzianotta (anche se, si sa, gallina vecchia fa buon brodo), è che non so stare mai sul pezzo. E così facendo, mi perdo parecchie iniziative interessanti a cui avrei voluto invece partecipare: in altre parole, sono pessimamente pessima. L'esempio più clamoroso di questa mia assoluta inettitudine è il tag/rubrica [bebio] ideato a maggio da Miss Haul, che ha riscosso enorme successo ed in particolare la categoria Mi Strucco Facile, dedicata lapalissianamente ai prodotti e ai metodi ecobio per la rimozione del makeup. In compenso, all'epoca ho letto numerosi post sull'argomento e mi sono fatta una cultura che si è trasformata in uno sperimentato teorema per lo struccaggio, che rispetta la mia indole lunatica, la mia atavica lagnusia e le percentuali di stanchezza a fine giornata.
[bagno in camera] Special Skincare Routine di Primavera { coccole speciali ecobio }
Non so voi, ma per me la domenica ha assunto, negli ultimi anni, un valore sacrale che esula dalla religiosità coniugandosi in maniera differente in base alle esigenze espresse dal mio ristrettissimo nucleo familiare. Se per Mr. Segreta infatti la locuzione Domenica è sempre Domenica, canticchiata alla maniera di Renato Rascel, indica infatti la contentezza per un giorno della settimana libero dalle ristrettezze della dieta sconclusionata che gli impongo (dettata, più che da necessità fisiche, dalla mia imperfettissima gestione domestica, che prevede pranzi dell'ultima ora e quantità abbondanti di insalate tappabuchi), in cui viene salvato dai pranzetti della Madre o della Suocera, per me - al contrario - Domenica è sempre Domenica significa due ore abbondanti di tempo da dedicare solo ed esclusivamente a me stessa, chiudendomi in bagno con tanto di affissione cartello "si prega di non rompere i cosiddetti". Durante le due fatidiche ore in cui posso finalmente dedicarmi in santa pace ai fatti miei, ne approfitto anche per provare un po' di prodottini che mi arrivano a seguito di collaborazioni, o che ho acquistato e non ho avuto mai il tempo di usare. La mia routine domenicale è quindi sempre piuttosto varia, anche se non mancano alcuni appuntamenti fondamentali: un buon impacco/maschera per capelli, scrub corpo e viso, bagnetto caldo.
[portineria] Amici di Natura Haul #1 { unboxing & esperienza d'acquisto }
Haul on-line, che passione. Se potessi, se fossi ricca come Creso, se fossifocoardereilomondo, non passerebbe giorno senza un acquisto su uno dei tanti e-store dedicati alla bellezza e alla cosmesi. Perchè, diciamocelo, quando suona il campanello, e la voce mascolina del Corriere ci preannuncia l'arrivo del tanto atteso pacco, tutte noi veniamo attraversate da un brivido orgasmico, pregustando il piacere dello spacchettamento, l'annusata dei prodotti, la prova flash di matite e rossetti.
Brivido che, per inciso, non ha nulla a che fare con la prestanza fisica del Signor Corriere sopratutto se - come capita a me - trattasi sempre di omaccioni baffuti o al contrario di ragazzetti striminziti, che amano consegnarmi buste e pacchetti in orari improponibili e imprevedibili (le tre del pomeriggio, un quarto alle due, le nove meno dieci), aspettandomi minacciosamente davanti il portone con la sigaretta tra i denti e guardandomi come se fossi una pazza appena scappata dal manicomio [sì, credo che i corrieri mi odiino e no, non sono un tipo eccessivamente paranoico, ma questa è un'altra storia].
Brivido che, per inciso, non ha nulla a che fare con la prestanza fisica del Signor Corriere sopratutto se - come capita a me - trattasi sempre di omaccioni baffuti o al contrario di ragazzetti striminziti, che amano consegnarmi buste e pacchetti in orari improponibili e imprevedibili (le tre del pomeriggio, un quarto alle due, le nove meno dieci), aspettandomi minacciosamente davanti il portone con la sigaretta tra i denti e guardandomi come se fossi una pazza appena scappata dal manicomio [sì, credo che i corrieri mi odiino e no, non sono un tipo eccessivamente paranoico, ma questa è un'altra storia].
Curre curre guagliòòò
Insomma, se non si fosse capito l'haul su e-commerce, sopratutto se bio, è un po' il mio punto G. E siccome di haulite siamo malate in tante/i, la foto dell'ultimo - postata su Instagram e Facebook - ha riscosso parecchio successo. E' quindi doveroso da parte mia presentare ufficialmente i prodotti acquistati in tutta la loro magnificenza.
Per questo haul mi sono rivolta ad un fornitissimo e-commerce, neoscoperta del 2014: Amici di Natura, che aveva messo in promozione parecchi cosmetici adocchiati da tempo dalla sottoscritta. Per chi fosse curioso o interessato, sulla pagina BB e-commerce ho inserito la scheda tecnica dello store.
[portineria] EcoBio Lovers Haul #1 { unboxing & esperienza d'acquisto }
Partiamo da un dato incontrovertibile: sono una maniaca dello shopping. E' una cosa triste, visto e considerato che le mie finanze scarseggiano, ma il richiamo delle cose luccicanti - ancorchè spesso e volentieri superflue - è troppo forte. Su di me, i prodotti ad impulso d'acquisto diretto (quelli che, per intenderci, stanno accanto alle casse del supermercato, come mi spiegava anni orsono un mio carissimo amico psicologo) hanno presa facile. Un'ancòra di salvezza per le mie mani bucate e il conto che si assottiglia è stato, in questi ultimi anni, il tempo che scarseggiava. Tra le mille incombenze quotidiane (gestione della casa, gestione degli impegni lavorativi, due volte a settimana fuori città per le lezioni, e via dicendo), spesso uscire a fare una semplice passeggiata (e tornare con i sacchettini della spesa) si è rivelata un'impresa impossibile e il mio portafoglio ha tirato un sospiro di sollievo. Poi è arrivato questo blog. Vero è che le aziende spesso mi inviano gratuitamente prodotti da testare ma, diciamoci la verità: chi gestisce un blog o una pagina facebook sa perfettamente che prima o poi si entrerà in un vortice di acquisti, una spinta irrefrenabile a valutare, censire, avere, essere sempre sul pezzo.
E qui entrano in gioco i siti di e-commerce dedicati ai prodotti cosmetici.
Sono quasi sempre bellissimi, con vetrine cariche di prodotti e nessuna commessa che ti sta col fiato sul collo.
Ci sono le offerte.
I furbacchioni spesso ci attirano con promesse di regalini, campioncini, megasconti.
E poi vogliamo mettere il piacere (in siciliano diremmo il prio) di ricevere comodamente a casa una bella scatola di cartone da aprire come bambine piccole a Natale, piena di prodotti?
Sono quasi sempre bellissimi, con vetrine cariche di prodotti e nessuna commessa che ti sta col fiato sul collo.
Ci sono le offerte.
I furbacchioni spesso ci attirano con promesse di regalini, campioncini, megasconti.
E poi vogliamo mettere il piacere (in siciliano diremmo il prio) di ricevere comodamente a casa una bella scatola di cartone da aprire come bambine piccole a Natale, piena di prodotti?
Per tutti questi validissimi motivi da un po' di tempo ho deciso di fare - principalmente - il mio shopping makeupposo online e di testare (a poco a poco) i principali e-beauty store italiani, per valutarne l'attendibilità, i prezzi, la celerità, la competenza e via dicendo. Già in precedenza ho fatto un primo bottino su Bottega Verde (esperienza non particolarmente apprezzabile, come vi ho raccontato qui) mentre decisamente più soddisfacente si è rivelato l'acquisto su Vecchia Bottega (v. qui).

